20170511

5.000 studenti a spasso per i parchi naturalistici grazie alla videoconferenza

Se pensavi che le videoconferenze si fermassero ai colloqui ti sbagliavi

 

Siamo abituati ad immaginare la videoconferenza in modo molto convenzionale.

Pensiamo ai meeting di lavoro, ai colloqui via Skype e raramente pensiamo alle videoconferenze nei tribunali e negli ospedali.

Ma c’è un trend che si sta sviluppando sempre di più, ed è quello della videoconferenza in ambito educativo. Vi avevamo già parlato della scoperta della “Atlantide italiana” dell’anno scorso in diretta video. Eventi come questo avvicinano pubblico e scienza permettendo di vivere in prima persona le scoperte scientifiche, altrimenti appannaggio di pochi professionisti.

Una cosa simile avverrà a fine maggio alla Watertown High School dello stato di New York, USA.

Il distretto scolastico, in collaborazione con la “Jefferson-Lewis Board of Cooperative Education Services”, ha organizzato una videoconferenza con i professionisti della “Great Barrier Reef Marine Park Authority” del Queensland (Australia) per portare i ragazzi direttamente all’altro capo del mondo. Senza spostarsi.

Grazie ai professionisti dell’autorità marina del Queensland, i partecipanti potranno scoprire e conoscere un habitat e un ecosistema mai visto prima in maniera interattiva e immersiva. Tutto grazie alla videoconferenza.

Questo non è l’unico caso di teletrasporto telematico.

Molti degli studenti del Montana (Stati Uniti), non hanno mai visto il mare. In America le distanze sono enormi e capita raramente di spostarsi da una parte all’altra del continente. Così capita che molti ragazzi studino flora e fauna che non hanno mai visto, come ad esempio le Orche.

Per un’ora intera e grazie alla videoconferenza, 5.000 studenti provenienti da 148 classi diverse del Montana, Idaho, Washington, Oregon, Alaska e New Mexico potranno vedere per la prima volta i parchi naturalistici di Penrose Point e Lime Klin Point. Questo programma virtuale e interattivo è stato reso possibile grazie alla sinergia tra lavagne interattive, computer e sistemi di videoconferenza avanzati che permetteranno anche ad altri 2.000 studenti americani di guardare le immagini in streaming.

Questo programma porta la scienza in vita”, afferma Pam Lioyd, vice presidente di GCI Education e GCI Healthcare, il maggiore operatore di telecomunicazioni dell’Alaska che ha attrezzato le classi. “Non è possibili avere questo tipo di esperienza in classe”.

Fino a che punto sfrutti i sistemi di videoconferenza?

Ti fermi a brevi colloqui al volo o sei capace di raggiungere tutti i tuoi dipendenti in qualsiasi momento, interagendo con loro?

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Fonti:

http://www.watertowndailytimes.com/news03/watertown-high-school-to-host-video-conference-about-great-barrier-reef-20170505

http://edscoop.com/how-5000-students-will-go-whale-watching-with-biologists-in-real-time

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Pierfrancesco Coluzzi

Pierfrancesco Coluzzi

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