Didattica ibrida e coinvolgente: il futuro prende forma alla LUMSA
L’Aula Tincani è diventata un simbolo di didattica evoluta: trasformato uno spazio tradizionale in un ambiente immersivo, intuitivo e inclusivo, dove la tecnologia avvicina persone e conoscenza.
l’Università LUMSA Libera Università Maria Ss. Assunta tra i più conosciuti atenei non statali d’Italia, ha avviato un importante intervento di aggiornamento dell’Aula Tincani, trasformandola in uno spazio didattico ibrido e tecnologicamente avanzato. L’obiettivo era rispondere alle nuove esigenze della formazione universitaria, garantendo un’esperienza collaborativa, immersiva e flessibile sia per i presenti in aula sia per gli studenti collegati da remoto.
In particolare, si desiderava una gestione intuitiva per i docenti, e la possibilità per gli studenti di visualizzare i contenuti da qualsiasi punto della sala, sia per facilitare la visione che per incentivare la partecipazione attiva alla didattica, anche a beneficio degli studenti da remoto.
Con il nuovo allestimento VideoGecom ha introdotto scenari di lezione personalizzati e facilmente richiamabili dai docenti tramite la semplice pressione di un tasto “indossabile”, ovvero utilizzabile come oggetto stand alone. Una soluzione semplice e utile per tutti coloro che si orientano con difficoltà nella navigazione di un touch panel.
Per la ripresa microfonica abbiamo scelto dispositivi a soffitto che beneficiano del beam tracking capace di rilevare la posizione della fonte vocale e di spostare in tempo reale la ripresa microfonica verso quella determinata direzione, mantenendo una qualità costante del suono e riducendo al contempo rumori di fondo e riverberi.
Una tecnologia che permette una ripresa audio naturale e pulita, anche con più persone che intervengono da punti diversi della sala, rendendo la didattica ibrida molto più efficace.
Le telecamere automatizzate seguono fluidamente l’oratore ovunque si muova e, grazie ai sistemi di proiezione video su staffe motorizzate, capaci di adattarsi a diverse configurazioni di utilizzo, abbiamo potuto ottenere proiezioni su pareti laterali e opposte, avvolgendo così gli studenti in un vero e proprio racconto.
L’aula è inoltre dotata di un sistema di videoconferenza wireless, utilizzabile sia tramite PC di sala che con dispositivi esterni (BYOD), consentendo un’integrazione fluida tra didattica in presenza e a distanza.
Pensiamo che l’aula intitolata a Luigia Tincani responsabile nel 1939 del primo nucleo di quella che ora è la LUMSA – Libera Università Maria Santissima Assunta – sia oggi un esempio importante di come l’innovazione tecnologica possa rinnovare gli spazi esistenti, potenziando la qualità dell’insegnamento universitario.